Si è tenuta ieri pomeriggio, nei locali della Compagnia Portuale Civitavecchia, la presentazione ufficiale del 36° Bollettino della Società Storica Civitavecchiese. L’opera, intitolata “Il Primo Presidente”, porta la firma dello storico Enrico Ciancarini e rappresenta un tassello fondamentale per la ricostruzione della storia del lavoro e del porto cittadino, ripercorrendo nel dettaglio le origini della cooperativa portuale e la figura del suo fondatore.
La ricostruzione storica della Compagnia Portuale di Civitavecchia
Il lavoro condotto da Enrico Ciancarini si concentra sulla figura di Alessandro Di Lieto, guida chiave nelle fasi nascenti dell’organizzazione dei lavoratori dello scalo. Attraverso una ricerca documentale approfondita, il nuovo numero del Bollettino analizza il contesto socio-economico dell’epoca, mettendo in luce come la nascita della Compagnia Portuale Civitavecchia abbia segnato una svolta cruciale per la tutela dei lavoratori e per lo sviluppo delle attività marittime locali.
L’incontro, che ha visto la partecipazione di appassionati, storici locali e rappresentanti delle istituzioni marittime, ha offerto l’opportunità di riflettere sull’eredità culturale e sociale lasciata dalle prime organizzazioni dei portuali. La pubblicazione non si limita a celebrare una singola figura, ma ricostruisce le dinamiche collettive che hanno reso la maestranza portuale uno dei pilastri dell’identità cittadina.
Il ruolo della Società Storica Civitavecchiese nella valorizzazione della memoria
Con l’uscita del 36° volume, la Società Storica Civitavecchiese prosegue il suo impegno pluriennale nella divulgazione e nella salvaguardia della memoria del territorio. L’opera offre a ricercatori e cittadini uno strumento prezioso per comprendere l’evoluzione delle dinamiche lavorative all’interno dello scalo di Civitavecchia, confermando l’importanza di preservare le fonti d’archivio per le generazioni future.
La presentazione del volume si inserisce in un più ampio programma di iniziative culturali volte a valorizzare la storia marittima e industriale della città, dimostrando come il legame tra il porto e la comunità locale resti profondo e centrale nelle dinamiche culturali odierne.



